|
Concorsi pubblici e riserve
A chi competono gli interventi di cura?
Crescere da audiolesi
Autismo e lavoro
Lo sport e la vita quotidiana
Questione di sostantivi
Le barriere dell'etere
Bocce, concentrazione e disciplina
L’equitazione per riabilitare
La legge sulle assunzioni obbligatorie
|
| Concorsi pubblici e riserve
|
|
|
Quesiti con risposta
Il nostro ente deve espletare i bandi per alcuni concorsi pubblici. Onde non incorrere in spiacevoli errori, si vuole sapere se la precedenza del lavoratore disabile, nei limiti della quota d’obbligo fino al 50 per cento dei posti messi a concorso, debba essere rispettata solo nel caso in cui l’ente abbia in servizio un numero inferiore di lavoratori disabili rispetto alla quota d’obbligo e quindi al momento dell’approvazione della graduatoria, oppure anche al momento dell’assunzione dei vincitori, se questa viene differita per garantire il rispetto dei limiti per le assunzioni stabiliti dalla legge finanziaria? E ancora, si chiede se nel bando di un concorso pubblico per l’assunzione di un vigile urbano è possibile, data la particolare figura professionale, non prevedere la partecipazione di disabili o portatori di handicap?
Cominciamo dal secondo quesito. La legge n. 68/99 esclude l’obbligo per tutte quelle figure professionali in cui per espletare le mansioni occorre anche una perfetta integrità fisica. È evidente che un disabile, sia esso fisico, sia psichico, non potrebbe espletare a pieno le funzioni di vigile urbano e quindi non prevedere la quota riservata in un concorso per questo profilo è del tutto lecito. Per quanto riguarda il primo quesito, invece, la quota d’obbligo deve essere rispetatta sicuramente nella prima ipotesi. Nella seconda, invece, soltanto nel caso in cui l’assunzione viene differita al fine di garantire il rispetto dei limiti stabiliti dalla legge finanziaria; la graduatoria, allora, dovrà essere redatta sulla base del punteggio conseguito dai singoli partecipanti, compresi quelli che beneficiano della legge n. | | >> |
|
|